PORGIMI LA TUA MANO

















PORGIMI LA TUA MANO


Abbandonata

contro la roccia

dei tuoi fianchi

respiravo il sonno

che nuotando 

sulla lieve pioggia

entrava

a placare i sussulti

guerrieri

delle mie forti mani

intenerite

di tuo pianto

Una lacrima 

lieve

sulla vergine guancia

fermò

la mia corsa verso

il vuoto


Mi dicesti:

Porgimela!!

ed io ti risposi

con l'acciaio

di una promessa.

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