LA VITA MI HA STUPITO

ARANCIO- 2012 dipinto digitale

 

QUESTA VOLTA LA VITA MI HA STUPITO IN MODO MOLTO FORTE

 

Se penso che poco più di venti giorni fa ero in fin di vita in ospedale, con nessuna voglia di sopravvivere, anzi, con il desiderio più totale di andarmene da questa valle di lacrime...

se penso a quello che è accaduto i giorni segenti con i miei figli, che mi ha fatto soffrire in modo assurdo,

se penso a come mi sentivo dentro, non dico nel corpo, che certo, sta meglio, perchè non c'è più la fase acuta che mi impediva i respirare ma ugualmente quello che resta di me è un bel catorcio...

 

ma proprio a come stavano

il mio cuore spezzato,

la mia mente tormentata,

la mia psiche sconvolta,

ogni speranza spezzata,

ogni prospettiva divelta.

Il mio destino era quello di venire istituzionalizzata a 58 anni in una struttura pubblica, quindi di ultima categoria,  che probabilmente sarebbe stato il San Giovanni Battista di Ploaghe, che è un ricovero certo decente, certo rispettoso del minimo della dignità umana, ma pur sempre un luogo dove anziani e molto più anziani, con varie patologie, tutte piuttosto gravi, vanno, in attesa del loro ultimo giorno.

Io avevo già deciso in cuor mio che mai sarei uscita dalla mia stanza, che mi sarei fatta portare i pasti a letto e non avrei mai condiviso gli spazi pubblici.

Ci sono stata una volta, lì, per fare una seduta di tearapia riabilitativa, e sono passata davanti al refettorio.

Tutti questi nonnini così vecchi, in sedia a rotelle oppure in altri ausilii atti a farli stare seduti che attendevano, attorno a questi tavoli, che fosse servito loro il pranzo... questi visi tristi, sofferenti, segnati, spenti, assenti.... questi occhi appena socchiusi.

Ed un silenzio assordante, nessuno proferiva parola, nessuno, ma l'aria era così gremita di grida, che io sentii benissimo, e la cosa mi sconvolse.

Allora pensai che avrei lottato con tutte le mie forze per non finire lì dentro.

Poi la vita mi ha portato quella storia sentimentale che mi ha spezzato definitivamente, portandomi sul ciglio della morte più volte e l'ultima volta propro il giorno del mio ricovero e quelli seguenti, fino al giorno del mio compleanno , nel quale ho subito da lei uno sgarro davvero inutile quanto crudele che mi ha colpito  non tanto per il gesto in sè ma per la sua totale stupidità...

è duro, molto duro, quando si ha amato molto una persona, rendersi conto di averla sopravvalutata in modo esagerato.

Di certo lei pensa lo stesso di me...

 

E qui la vita mi ha stupito

Il 2 febbraio è stata capace di ribaltare questa montagna di dolore e destino amarissimo che nessuno sembrava potesse neppure avvicinare, tanto era imponente ed aspra.

 

D'IO è grande.......

La potenza della vita è immane.

La forza che è dentro di noi, di ognuno di noi, è immane.

Perchè sì, quella mattina la vita mi ha donato qualcosa di bellisismo ma nel contempo mi ha chiesto altrettanto, in fiducia, coraggio, abbandono al mio destino, e quindi alla mano di quella potenza creatrice.

Mi ha imposto dei distacchi dolorosi, - da Gine, soprattutto, che al San Giovanni avrei potuto vedere ancora qualche volta in giardino,-

e poi mi ha chiesto di non farmi domande sul mio futuro.

Di non porre ostacoli, dubbi.

Mi ha chiesto un sì totale.

Che io le ho dato.

D'impulso, di slancio, senza pensarci su neppure un attimo, perchè avevo promesso a quella voce divina che mi parla dentro che avrei accettato ogni suo desiderio, ogni suo comando. che sarei stata perfettamente obbediente e diponibile.

 

Ed ora sto per partire..

Ma soprattutto il mio cuore è sereno, come lo sono la mia mente, la psiche..

E l'anima mia prova la delizia del sentirsi avvolgere dall'amore e dell'avvolgere nello stesso tempo.

Non l'amore per un'altra persona ma quello per la vita stessa che è in me.

Questo è un sentimento che non avevo provato mai, fino ad ora.

e devo dire che è ineffabile.

 

Rendo grazie a questa forza e potenza creatrice ed ogni giorno la prego perchè faccia sì che ogni mio pensiero parola azione ed intenzione non siano altro che il suo specchio e la mano della sua volontà. che io possa con il mio essere e vivere, dimostrae quanto grande essa sia, in modo da poter portare sollievo e speranza a chi soffre, come io ho sofferto.

 

Se l'ho fatto io, se ci sono riuscita io, se è accaduto a me, può accadere anche a voi....

 

Vi abbraccio con immenso amore di luce e pace.

 

 

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Commenti: 5
  • #1

    arturo quadraro (venerdì, 15 febbraio 2013 09:35)

    Cara Ari....quando tutto ci sembra perduto....quando anche quella flebile fiamma di candela sembra abbandonarsi al vento impetuoso delle avversità, il nostro grido d'aiuto s'alza verso il cielo ultima spema di salvezza alle nostsre sofferenze. E in quell'ora fatale, al di la' di ogni più razionale dubbio umano, il cielo si china verso di noi....anime supplichevoli avvolte dal buio più profondo e...inonda con la sua luce i nostri cuori affranti. E la speranza che sembrava oramai spenta....come la fiamma di quella candela, riprende forza e noi con lei....perchè quando tutto sembra oramai perduto, se la nostra invocazione esplode in tutto il nostro essere, Dio ci tende le sue braccia...e ci aiuta a rialzarci........e ci prende per mano e ci conduce per pascoli verdi ove regna la bellezza dello spirito e dove noi poveri esseri umani possiamo ritrovare quella dignità che ci sembrava oramai preclusa: Cara Ari, sia lode al Signore e sia lode a te......anima pia a cui porgo con sincero intendimento tutto il mio Amore fraterno. Grazie a Dio.

  • #2

    milly (venerdì, 15 febbraio 2013 14:16)

    bene!!
    questo è l'atteggiamento giusto per affrontare la vita!!
    prendila nelle tue mani e portala là dove è meglio per te!!
    tu sei una cosa sola con l'universo ed il suo suono
    un grande abbraccio d'amore e di luce
    milly

  • #3

    lucia d'alessandro (venerdì, 15 febbraio 2013 23:52)

    Ari, è meravigliosa questa cosa, una gemma preziosa di speranza e fede. Il faro che continua a brillare, nascosto dal nero della tempesta. Una bellissima lezione, da imparare, grazie a te e a chi quel faro ha tenuto acceso per te e adesso ti porta in salvo.

  • #4

    ariannaamaducci (sabato, 16 febbraio 2013 07:39)

    caro arturo, hai descritto in modo così poetico e dolce ed accorato esattamente quanto mi è accaduto..io sono commossa sempre dalle tue parole am in questo caso ancor di più perchè sento in esse quanto tu pure abbia vissuto un momento del genere..e questo ci avvicina, ci rende ancora più fraterni amici ed anime simili..
    tutto ciò è meraviglioso e prezioso.. io mi inchino di fronte a chi ci ha creato che ha infuso la sua grandezza in te ..e ti abbraccio con immenso amore..

  • #5

    ariannaamaducci (sabato, 16 febbraio 2013 07:42)

    care milli e lucia,
    quando si accende una luce per rischiarare la via di un amico, si rischiara nel contempo anche la propria....
    questo è il modo di arrivare alla felicità assoluta, che io sento così grande, pur nelle difficoltà e nelle condizioni di salute assai precarie....e voi avete acceso tanta luce per me...so che rischiarerà anche voi...statene certe.. vi amo immensamente e vi abbraccio..