VENTUNESIMO GIORNO DI RICOVERO - ABISSI IN FUGA

ABISSI IN FUGA - 2013 dipinto digitale
ABISSI IN FUGA - 2013 dipinto digitale

 

ABISSI IN FUGA

 

io cambio..

cambio innanzitutto perchè lo voglio, perchè vedo altre vie di condurre me stessa, vie esteriori, certo, per me in questo momento ma soprattutto interiori.

io cambio non perchè ciò che sono stata sia stato sbagliato ma perchè ha superato se stesso, perchè è evoluto.

 

oggi è il mio ventunesimo giorno di ricovero e di certo è stata una degenza molto sofferta.

sono stata davvero male.

ho vissuto giorni deliranti senza respiro, inoltre con l'intestino completamente bloccato.

ho ricevuto offese da parte dei miei figli, un trattamento che è fuori ogni concezione umana.

ho ricevuto altri pesanti attacchi di cui narrerò a suo tempo.

ho desiderato di morire come credo mai nella mia vita, nonostante i dieci tentativi autolesionistici che ho alle spalle.

e almeno per tre volte il mio cuore si è fermato.

gli elettocardiogrammi hanno registrato la sofferenza del mio povero cuore.

ma, per fortuna, esso è davvero forte ed ha retto.

 

so di avervi chiesto di lasciarmi andare. e vi ringrazio di non avermi obbedito.

vi ringrazio di esservi attaccati alla mia camiciola ospedaliera e di avermi trattenuto qui.

 

perchè ora ari, cambia, anzi, è cambiata già.

 

vi parlerò del mio nuovo progetto di vita.

non sto facendo la preziosa, scusatemi ma ho dei nemici che si stanno dimostrando molto tenaci: forse non hanno davvero nulla di meglio da fare nella loro esistenza che stare a guardare ciò che faccio io...

quindi vorrei cercare e magari riuscire a tenere le loro lunghe mani e i loro lunghi sguardi malvagi dai miei progetti.

una volta a destinazione, saprete tutto..

 

ma ari ha condotto a termine un periodo della sua vita. era necessario io lo vivessi: ha fatto di me ciò che sono.

io ringrazio quella bambina ari che ha tanto tanto sofferto senza farsi sporcare mai dalla cattiveria e sporcizia altrui.

mi prenderò cura di lei.

le farò capire che è in salvo, che nessuno mai più le farà del male, che può cominicare a crescere, che può lasciare la paura che può guardare in faccia alla vita.

perchè. quando verrà di nuovo qualcuno che vorrà farle del male lei ora ha, possiede le forze per ribellarsi, per gridare, per reagire, per fuggire o per allontanare.

 

la vita umana è intessuta con il dolore ma la mia è stata costruita sul dolore, con il dolore e per il dolore.

 

ari cambia.

ari, vuole essere felice.

 

 

e, nel ventunesimo giorno del mio ricovero vi mostro questa variazione su di un dipinto digitale di diversi giorni fa, dato che stanotte ho dormito come un ghiro e non ho dipinto, a cui ho dato il titolo di ABISSI IN FUGA.

credo che sia il contenuto che il titolo siano piuttosto chiari: abissi del dolore, fuggite da me. io vi accompagno, spalancando la porta della mia vita e lasciandovi uscire, nè il vostro mulinello mi trascinerà con voi, perchè ari ha oggi un'alba di speranza nella sua esistenza pratica.

e una di certezza, quella sua interna: cambiare si può.

 

voglio vivere, come potrò, con i miei problemi e i miei dolori fisici, con le ferite di quanto ho vissuto che piano piano si stanno rimarginando.

non sarà oggi e forse non domani che saranno completamente rimarginate, ma io le curerò. le guarderò con amore

mi guardo con amore e mi dico:

ari, sei bella.

 

buona giornata a tutti voi.

non so come potrò mai sdebitarmi ma ci proverò.

che la vostra giornata sia pace e luce, ovunque come voi, lo siate.

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Commenti: 7
  • #1

    Maria Letizia (sabato, 09 febbraio 2013 08:35)

    Mi piace! Quanto mi piace!

  • #2

    lucia d'alessandro (sabato, 09 febbraio 2013 09:20)

    Che bello ciò che hai scritto! La speranza è come un bell'aquilone che si libra in aria carico di gioia con noi attaccati a dirigerlo in punta di piedi perchè ci tira verso l'alto. Sono sicura che questa svolta ti porterà fortuna e ispirazione e la piccola Ari finalmente farà pace con il mondo e con Ari adulta. Continua a tenere segreta la tua destinazione, non dare perle ai porci, non dargli la possibilità di nuocerti ancora. Buona giornata Ari questa tua gioia ha fatto bene anche a me come un bel bicchiere di acqua e vitamine. Baciiiii

  • #3

    Alessandro Mariotti (sabato, 09 febbraio 2013 10:20)

    Cara...ti ho già scritto che sento per te un futuro immediato di casa e stabilità..e l'ho scritto quando ancora parlavi di ...ospizio...Si! sii forte e "nuova" perchè hai ancora tanta vita da abitare e tatno ancora da dare e da dire,a presto!

  • #4

    anna (sabato, 09 febbraio 2013 10:27)

    .......Ciao grande donna! avevo scritto ma....boh,chissà dov'è finito...non lo trovo! (non darmi dell'imbranata,tanto lo so da me!)... Brava Ari,fantastica,meravigliosa...coraggiosa....Un abbraccio grande come il bene che tutti/e noi unite vogliamo a te..... <3 .anna.

  • #5

    rossana parenti (sabato, 09 febbraio 2013 10:54)

    buongiorno cara rinnovata ari .hai davanti a te una nuova vita piena di speranza e felicita' (da te mai o quasi avuta ) hai detto bene niente piu' ti puo scalfire adesso sei piu' forte e potrai difenderti da tutte le cattiverie gratuite .sono felice del tuo nuovo stato .e non sentirti mai piu' come ti hanno fatto sentire .il mio augurio e che il sole illumini sempre il tuo cammino .un abbraccione . <3

  • #6

    paola (sabato, 09 febbraio 2013 11:06)


    Sono sinceramente felice per te , che tu abbia il desiderio di PRENDERE IL MONDO in mano , ACCARTOCCIARLO bene bene , FARCI UN BEL PALLOCCO E BUTTARLO PER ARIA ....

    Direi che ti......... AFFIANCO in questa bella impresa ......

    Con affetto . Baci .

    Ciao

  • #7

    ariannaamaducci (sabato, 09 febbraio 2013 11:55)

    cari amici miei..
    rispondo a tutti coralmente.. ancora sono piuttosto debole ed imbottita di cortisone ed antibiotico.quindi...
    ma anche perchè a tutti desidero dire una cosa:
    ero davvero arrivata al bivio.
    la porta della morte era aperta e spalancata ed io volevo solo tufframici dentro.
    ma alcuni giorni prima io avevo messo la mia vita, totalmente, senza richieste, senza pretese di nessun tipo, in mano a dio, chiedendogli di fare di me un suo strumento.
    è stato un momento netto, che vi ho anche raccontato su queste pagine.
    da quel momento la mia vita hacominciato a cambiare completamente, prima scontrandomi con tutte le mele marce. questo è stato necessario per lasciar spazio alla frutta fresca che stava maturando intorno a me. è come io fosse seduta ora sotto un albero e ricevessi un frutto nuovo di continu..una sesazione stupenda...
    perciò, grazie ancora..
    spero che la mia nuova vita potrà allietare un poco anche le vostre. vi amo