E' NOTTE E NON DORMO

foto scattata da me

 

SONO LE DUE E NON DORMO..

 

penso, perduta, affondata,  in questo mondo tutto mio fatto di 4 pareti un cane sei gatti un pc e due telefoni..

 

un microcosmo che è scavato nel dolore come se fosse roccia..

che è adagiato sulla sofferenza come fossero piume di ferro..

che è deriso dal mio intorno ma anche esaltato.

che è rifiutato ma anche amato..

che è respinto ma anche cercato..

così che ogni azione si annulla l'una con l'altra ed alla fine resto io.

io con le mie lacrime..

con le parole di chi mi ha mandato via dalla sua vita che mi vorticano nella mente e il resto di me che grida: basta..

basta soffrire..

 

ma come si può smettere di amare???

come può una madre smettere di amare una figlia, un figlio e non soffrire dei loro errori di valutazione???

quando poi i figli si incontrano anche in coloro che non sono nati dalla propria stessa carne ma è come se lo fossero, anzi, di più???

 

come può tacere questa bambina piccola che grida di paura di fame e di dolore, dentro di me??

lei che è madre senza aver avuto una madre??

che è seno senza aver succhiato un seno amoroso?

che con la nascita ha trovato immediatamente la morte?

 

la vita è un sogno.. e non il contrario..

questa vita è un gioco del caso..

voglio uscire da questo gioco..

voglio fuggire a questo caso..

 

voglio tornare a casa mia..................

là, tra le stelle lontane.. dove il mio cuore ha conosciuto la pace e l'amore....

 

sono le tre e non dormo...

penso...............

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Commenti: 4
  • #1

    LUCIA D'ALESSANDRO (sabato, 10 novembre 2012 07:58)


    Buongiorno Ari, che dire, è cosi' lucida questa tua analisi logica che ogni cosa in più mi sembra un fronzolo.Accetta un grande abbraccio.

    Invece Parole a perdere ti manda questo:


    Colpita a morte dalle tue parole

    una parte di me si è come fusa

    Diventata una scheggia

    di ossidiana

    Sta in fondo

    .morta

    dentro di me che

    ancora vivo

    Avvelenando tutto

    il corso dei pensieri

    La imbottirò con le felci del bosco

    dove giacemmo immemori

    Le lettere che mi scrivesti

    piene di bugie

    La tovaglia del desco

    A tutto darò fuoco

    con la mia rabbia

    sperando

    nel calore si fonda di nuovo

    e cambi

    la forma della punta

    Che non scavi più

    La carne.

  • #2

    arturo quadraro (sabato, 10 novembre 2012 08:51)

    Ed io ancora una volta rinnoverò questa preghiera che finalmente giunga a te.....e doni pace alla tua anima:
    Sera
    E mi lascio andare a te o sera ed accoglimi nelle tue braccia...perchè ora so ove riposare, e qualunque cosa io faccia, la farò in nome di quell'amore che tanto ho cercato e ch' ora alberga ove prima non c'era, in fondo a questo mio cuore.... perchè ho ritrovato Te....,o mio Signore.

  • #3

    ariannaamaducci (sabato, 10 novembre 2012 08:55)

    cara lucia..
    amica mia.. mi prendo il tuo abbraccio..

    ho letto e riletto i tuoi versi.. sono come quella scheggia di ossidiana: fanno male nella loro pura bellezza ed essenzialità...
    grazie.. scrivi sempre non smettere.. non privare il mondo della tua bellezza...
    ti abbraccio anche io..

  • #4

    ariannaamaducci (sabato, 10 novembre 2012 09:07)

    caro arturo...
    grazie per queste parole di pace speranza ed amore..
    che tu ne abbia sempre nella tua vita @>--