RITRATTO DI SERGIO CASAGRANDE

RITRATTO DI SERGIO CASAGRANDE - 2012 dipinto digitale  tecnica pastello

 

 

RITRATTO DI SERGIO CASAGRANDE

 

parole come ciclamini...

SERGIO CASAGRANDE

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Commenti: 4
  • #1

    rossana parenti (giovedì, 08 novembre 2012 22:26)

    ciao arianna i miei sinceri complimenti e' perfetto dirti brava e' poco GRANDE!!!!

  • #2

    ariannaamaducci (giovedì, 08 novembre 2012 23:15)

    grazie rossana..
    mi confondi..
    detto da te, che sia perfetto, è il più grande degli apprezzamenti che io possa ricevere e vale assai più di tutto..

    perchè tramite le nostre chiacchierate tu mi aiuti a mettere a punto i particolari..
    io ti devo ringraziare infinitamente...

    mi piace tanto dipingere ritratti..
    io che ho cominciato con i paesaggi..
    ma era perchè non ero capace neppure di dipingere un viso stilizzato.. le prime volte che ci ho provato è stato un delirio..
    ed ora provo una soddisfazione immensa a vedere che ci riesco..
    una gioia grandisisma...
    ti abbraccio, amica e maestra mia.. @>--

  • #3

    arturo quadraro (venerdì, 09 novembre 2012 09:22)

    Buongiorno Ari....parole come ciclamini e allora voglio raccontarti la leggenda di questo fiore:C'era una volta un re che amava tanto andare a caccia. Sebbene tutti gli dicessero che le fate e gli elfi del bosco erano molto tristi perché lui non badava alla vita degli animali della terra, dei fiumi e dell'aria e cacciava cuccioli di caprioli e uccelletti ai primi voli e pesci ed anfibi, il re non riusciva a trattenere questa sua voglia di caccia. Tutti i giorni si riprometteva che l'avrebbe fatta finita con questa sua brutta mania, ma poi, saliva a cavallo, prendeva arco e frecce e via!

    Gli elfi del bosco si riunirono in assemblea con le fate e chiamarono anche i nani e gli gnomi, le silfidi, le ondine e tutti gli esseri elementari, abitatori dei luoghi di terra, aria, acqua e fuoco. Dopo un lungo discutere e un ascoltare proposte di ogni genere, infine, di comune accordo, gli esseri abitatori dei quattro elementi stabilirono di dare il via ad un incantesimo: avrebbero, ogni volta che sarebbe disceso dal suo castello in cima al monte il re, armato di arco e frecce come un Apollo, reso a lui invisibile tutto il mondo animale. E così fecero.

    Il giorno dopo l'assemblea, armato di tutto punto, malgrado le sue intenzioni di cambiar vita, il re, col suo rosso mantello si rivide sfolgorare nel bosco, tra i rami verdi illuminati da spruzzi di sole; tutto il mondo animale cadde nell'incantesimo ed ogni creatura divenne invisibile agli occhi del re.

    Egli cercò e cercò… ora qua , ora là… in ogni angolo e in ogni anfratto…scrutò i cieli e i rami alti degli alberi sperando di trovarvi qualche nido, si chinò a guardare tra le radici, osservò con cura lo scorrere delle acque chiare dei ruscelli… ma non vide creatura alcuna…Non credeva ai suoi occhi e pensava che forse le buone forze dell’amore e della pace volessero dargli una lezione.Ad un tratto vide sbucare veloce da una zolla di terra appena rimossa un piccolo grillettino dai riflessi azzurri… Stava per cedere all’impulso di cacciarlo…. Ma qualcosa in lui, come per magia, era mutato: solo il pensiero di sopprimerlo gli procurò dolore.Si avvicinò cautamente alla minuscola creatura palpitante e tremante di dubbio e di paura e lo sfiorò con le sue dita robuste: quello fu percorso da un brivido e immaginò di mimetizzarsi e scomparire come tute le altre creature del bosco. Ma lui, per motivi assai misteriosi, non era riuscito a giovarsi della magia fatta dagli esseri elementari. Chiuse i suoi occhietti e cantò: il suo fu un canto di preghiera che gli venisse conservata la vita e ….. oh magia! Divenne un minuscolo delizioso ciclamino!Da allora, tutte le volte che camminiamo nei boschi, possiamo imbatterci in ciuffi di ciclamini occhieggianti nel verde o vederne qualcuno qua e là che ci sorride seminascosto, forse perché ancora esitante e palpitante di timore ma al tempo stesso pieno di desiderio di cantare a squarciagola un inno di gioia alla vita!
    CANTIAMO ALLA VITA...E LA VITA CANTERA' CON NOI.

  • #4

    ariannaamaducci (venerdì, 09 novembre 2012 21:37)

    caro arturo, ho camminato per boschi e visto spuntare ed occhiaggiare ciclamini selvatici..
    a tappeto oppure a solitarie coppiette..
    è davvero una magia..
    la vita animale e vegetale è un canto alla vita.. sempre..
    solo l'essere umano è l'unico a non integrarsi e a non conoscerne nè rispettarne le leggi e le energie..
    questa sera io vorrei davvero tanto potermi trasformare in un ciclamino...

    grazie per questa bellissima favola..
    sei dvvero un tesoro.. @>---