UNA COLICHETTA DI APPENDICITE E UNA PESSIMA CONNESSIONE INTERNET

I PINI GIOCANO CON L'AUTUNNO - foto scattata da me

 

DA STANOTTE HO COME UNO SPILLONE PIANTATO SOPRA L'INGUINE DALLA PARTE DESTRA..

 

o è una colichetta di appendicite o uno spillone vudù che qualcuno che mi ama particolarmente mi sta conficcando nelle carni..

 

se è una infiammazione all'appendice, o passa o dovrò ricorrere al chirurgo.. non ho febbre, solo dolore e non riesco a stare seduta.. sono innervosita, ho passato la notte completamente in bianco ma sono qui..

 

se invece fosse la seconda opzione, dato che questi spilloni da un po' di tempo mi assaliscono all'improvviso nelle più disparate parti del corpo, vorrei dire a chi mi sta facendo questo regalo, dato che sono certa leggerà, che può fare qualsiasi cosa ma a me non importa..

la rovina ai rovinati non fa paura...

 

da stamattina, poi, la mia linea internet è pessima.. ho provato a connettermi più volte ma solo ora riesco..

chiedo scusa se sono indietro con le risposte ai vostri messaggi e post ma non sono particolarmente brillante..

però sto dipingendo..

il nuovo ritratto è già a metà circa della sua esecuzione..

quindi, appena possibile lo posterò..

dipingere è l'unica attività che mi da un po' di pace..

è l'unico modo che ho per alleviare questo mio dolore..

 

fuori pioviggina.. non sono uscita ma vi dono un'altra delle foto della vite americana in fiore che ho scattato l'altra mattina..

 

i pini giocano con l'autunno...

vorrei essere una foglie di quell'ederea e gareggiare con il vento....

 

 

 

 

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Commenti: 7
  • #1

    lucia d'alessandro (martedì, 06 novembre 2012 20:22)

    Ciao Ari mi spiace molto per il nuovo dolore. Magari è una costipazione, speriamo che non sia l'appendice. L'altra opzione meglio escluderla, anche sec'è gente se cosi si può chiamare, che fa queste schifezze Secondo me è meglio non dar peso a questi pensieri,cosi li disinneschi. E le streghe rimangono con un palmo di nasoììì

  • #2

    arturo quadraro (martedì, 06 novembre 2012 20:43)

    Cara Ari....potrebbe essere appendicite...oppure no...cmq fai questa prova......alza la gamba destra più che puoi piegandola verso il tuo addome.....se senti che il dolore aumenta potrebbe essere ahimè un attacco di appendicite....e spero di no. Per allietarti un pò ti racconterò la leggenda dell'edera quella verde a foglie perenni: Pianta sacra a Dioniso.
    Si diceva che fosse cara a Dioniso, perchè con le sue foglie gli aveva fatto ombra quand'era bambino.
    L’edera è un’importante pianta magica contro gli spiriti maligni e simbolo di fedeltà. Corone di edera erano poste sul capo dei partecipanti alle feste bacchiche. Secondo una leggenda, che riporta all’ambiente dionisiaco, l’edera era il risultato di una metamorfosi voluta da Dioniso per impedire la morte di un suo fedele, un giovinetto di nome Cisso, il quale si esibiva nelle feste in suo onore con salti e acrobazie spericolate. Era opinione comune fin dall’antichità, che l’edera avesse la capacità di placare gli ardori del vino; forse per questo motivo Dioniso era raffigurato con una corona d’edera in capo e con un tirso al quale venivano avvolti rami d’edera. Nella mitologia celtica è connessa al culto del serpente e del drago, simboli dell’oltretomba. Le sue foglie perenni ne fanno il simbolo dell’immortalità. Ma, per la sua natura invasiva, incarna la contaminazione del bene da parte delle forze del male.
    Si narra anche che essa comparve subito dopo la nascita di Dioniso, per
    proteggere il bambino dalle fiamme che bruciavano il corpo materno:
    avrebbe avvolto tutta la casa per attenuare le scosse di terremoto,
    che avevano accompagnato la folgore di Zeus.
    Oppure si racconta che un giorno Dioniso , abbandonato dalla madre
    Semele, si fosse rifugiato sotto una pianta di edera a cui diede il
    nome.
    Ma il mito più straziante è quello che riferisce, che Kissòs era il figlio di Dioniso, e morì all’improvviso mentre danzava per il padre. A quel punto la dea Gea, impietositasi, lo mutò in edera, che da allora porta il suo nome.
    Simbolo di fedeltà ed attaccamento, il suo significato nel linguaggio dei fiori è “dove mi attacco muoio” e anche “nulla può staccarmi”. Anticamente i colti si ornavano la fronte con corone di foglie d’edera; anche il dio Bacco lo faceva, vedendo in essa la forza e la spontaneità della frenesia poetica e orgiastica; anche Cupido indossava sulla fronte coroncine d’edera, ma ingentilite di boccioli di rosa come simbolo d’imperituro amore.
    Gli antichi Greci rivestivano d’edera gli altari di Imene durante i riti nuziali; e gli stessi sposi, al momento del giuramento di eterna fedeltà, se ne scambiavano un rametto.
    Sognare edera è un ottimo segno per gli innamorati: infatti significa “amore tenace”. E spero che domani tu stia meglio.

  • #3

    Paola (martedì, 06 novembre 2012 22:14)

    Cara Arianna , mi dispiace leggere che sei stata poco bene e concordo con chi già ti ha consigliato di stare all'erta , streghe o non streghe che siano !! E spero che questo dolore così velocemente come immagino ti sia venuto , altrettanto velocemente se ne vada magari a fare un giretto altrove !!
    Insomma , che ti lasci in pace presto e non si attacchi come l'edera ( la quale apprendo nel mito essersi data parecchio ma parecchio da fare ......!!)
    Baci . A presto

  • #4

    Rossella (mercoledì, 07 novembre 2012 00:06)

    oh Ari è solo una giornata di quelle che .... dicono no no no ........!!! e tu rispondi Sì sì sì - resisti tra poche ore sarà l'alba :-)

  • #5

    ariannaamaducci (mercoledì, 07 novembre 2012 14:18)

    risposta cumulativa per lucia, arturo, paola e rossella..
    miei cari.. scusatemi se vi rispondo così in ritardo ma ieri sera non avevo più nessuna possibilità di concentrazione...
    vi ringrazio del vostro preoccuparvi per me..
    non vi è nessun altro che lo fa, a parte mia madre, che comunque è molto vecchia e vive lontana.. ci sentiamo solo ogni 15 giorni, perchè le necessita di stare tranquilla e parlare con me la affligge
    se eccepisco anche la mia assistente ed un'altra amica che però pure lei vive in continente, nessun altro si preoccupa per me..
    voi e solo voi siete le persone a cui io posso raccontare le mie giornate.. e che provano piacere nell'ascoltarmi..
    siete tanti e siete tutti lontani ma so che per ognuno di voi io ci sono davvero..
    so che mi pensate, che sono nelle vostre giornate e questo accade a me per voi..
    e di questo vi ringrazio infinitamente..

    oggi il dolore all'appendice si è un po' quietato, ma altri spilloni corrono improvvisi e vaganti dentro le mie viscere..
    cosa sia non so..
    ma, sia cosa sia, lascio fare..
    non mi preoccupo..
    il peggio non mi fa più paura perchè so che lo sto già vivendo..
    anche se al peggio non c'è limite, dice un detto popolare!
    ringrazio arturo per le sue favole mitologiche che mi piacciono così tanto e che leggo con tanta attenzione..
    e auguro a tutti voi, una giornata lieve, leggera nello scorrere e proficua nelle sue attività, ponendo nel cuore di ognuno di voi un bacetto..

  • #6

    Claudia (mercoledì, 07 novembre 2012 22:20)

    Spero tu stia meglio e che la cosa si risolva senza ripercussioni.
    Come al solito, però, io resto folgorata dalle tue fotografie
    *-*

  • #7

    ariannaamaducci (giovedì, 08 novembre 2012 11:22)

    carissima claudia,
    si, il dolore sta sparendo lentamente.. stamattina è solo un vago sentore..

    le mie foto...
    io credo che siano così belle perchè si fanno da sole..
    io non ci vedo e allora punto il telefonino contro la zona che mi interessa e scatto..
    quindi lascio alla bellezza di entrare, oltre le barriere della mia mente umana, che è davvero una povera cosa....

    grazie tesoro.. e ricordati di ricordarmi il tuo evento
    un abbraccione..