UNA DOMENICA DI FINE OTTOBRE

ANGELINO IMPARA A SCRIVERE AL PC
ANGELINO IMPARA A SCRIVERE AL PC

 

UNA DOMENICA DI FINE OTTOBRE..

 

tutto è silenzio..

il cielo è grigio, chissà, forse pioverà, ma fa caldo..

finalmente il cane dei vicini non abbaia più..

angelino sta imparando a scrivere al pc..

questo articolo, praticamente l'ha scritto lui...

bainjo dorme contro le mie gambe..

 

ho preso la mia droga da più di un'ora ma i dolori sono ancora molto forti..

essi sono l'unica voce in questa mia casa...

lo so che il mondo intero soffre e che tanti di voi soffrono come e più di me ma questo non mi consola affatto...

 

comunque, buona domenica a tutti..

cercherò di mettere qualcosa di bella in questo contenitore vuoto che è ogni mio giorno...

 

ciaoo!! (^_^)

 

sono le 10 e 18..

cercando sul web ho trovato un film che mi interessa..

lo sto guardando..

è triste ma molto bello.. sotto vi metto il link

 

ancora un abbraccio..

 

10;51

 

interrompo di guardare il film per qualche attimo, sommersa dalla commozione..

penso a quante volte sono stata male, a quante volte ho cercato di togliermi la vita, soffendo immensamente..

indietro ho ricevuto, rabbia, offese, violenze, a volte insulti..

da parte dei miei parenti e dei medici..

sono stata derisa, non creduta, umiliata..

legata al letto imbottita di veleni che mi hanno massacrata, ingrassata in modo irreparabile, demolito il fegato, lo stomaco, il pancreas...

 

ora non prendo più psicofarmaci dal 2010, il mio ultimo ricovero e tentativo di suicidio, il decimo, risale ad aprile 2011..

non dorma ma resisto..

soffro ma resisto..

eppure ancora oggi non ricevo aiuto..

nessuno può capire la sofferenza di psicopatici, schizofrenici, autistici e affetti di altre varie turbe emotive..

io si..

e, dato che soffriamo terribilmente, facciamo paura..

così che gli altri, per reazione, anche i medici, gli infermieri, che dovrebbero essere al nostro servizio, ci maltrattano..

io sono sempre stata una degente tranquilla, obbediente.. non ho mai dato grane..

eppure..

eppure sono stata violata proprio da chi è pagato per aiutarmi..

e da chi dovrebbe volermi bene, ho ricevuto solo rabbia..

e siccome non mi lamento, non vengo creduta..

siccome cerco di reagire, viene detto che io mento..

 

scusate lo sfogo, non ho nessun altro a cui dire queste cose..

allora le metto qui..

se qualcuno di voi che legge, ha un parente un amico che soffre come me  e non sa spiegare il proprio disagio, ascolti le mie parole..

i cosiddetti ' malati di mente ' sono solo persone che hanno una visione diversa della vita.. che hanno altri geni, altri penieri, altri occhi..

non siamo cattivi, non lo facciamo apposta..

nasciamo così.. e soffriamo molto

perchè dovete arrabbiarvi con noi, gridare, disprezzarci???

 

PERCHE'???

 

ore 15; 28

 

ho finito di vedere il film..

l'ho fatto interrompendolo più volte, perchè avevo bisogno di staccare, di far sedimentare tutte le emozioni ed i pensieri coscienti che mi ha provocato..

 

il film termina con una citazione di freud che dice:

questi ammalati si sono isolati dalla realtà esteriore per concentrarsi su quella interiore e quindi di quella ne sanno più di noi.

non avevo mai letto queste parole ma le trovo illuminanti.

e sono il compendio della mia vita.

io sono stata dichiarata, tra le varie diagnosi, anche schizofrenica.

il termine viene del greco schizei, che significa tagliato, diviso e frenos che significa mente.   

ma la definizione della malattia stessa non è in sintonia perfetta con questo signficato..

io sento di aver vissuto molta parte della mia vita in modo diviso, tagliato..

per esempio, fino alla completa accettazione della mia omosessualità, l'ho vissuta emotivamente e affettivamente in un mio mondo a parte, nel quale mi rifugiavo di solito la sera o la notte e che non era in contatto con il resto della mia vita. io sapevo che ero la stessa persona, ma funzionava come io entrassi in una stanza, uscendo dall'altra e chiudendo la porta.. più o meno la differenza tra la vita onirica e quella della veglia.

quando si è e ci si sente diversi, si ha paura e si sente il bisogno di una protezione.

io sono diversa per tanti altri aspetti della mia personalità.

e mi sono rifugiata nei miei pensieri, nello scrivere, ora nel dipingere.

cercando sempre una spiegazione, una risposta alle mie domande, nate dal dolore di essere diversa...

così, avendo creato porte, ho dovuto però imparare anche ad aprirle.

e sono diventata così brava che ne ho aperte altre, come quelle della pranoterapia, della preveggenza, della telepatia, della capacità di ricordare vite passate ed altre dimensioni..

ma anche scrivere una poesia è aprire una di queste porte energetiche..

 

credo che freud abbia scitto una garnde verità..

 

 

 

 

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Commenti: 20
  • #1

    lello (domenica, 21 ottobre 2012 09:37)

    BUONA DOMENICA :-)

  • #2

    ariannaamaducci (domenica, 21 ottobre 2012 09:43)

    ciao lello!!!!!
    un bacione da gine! (^_^)

  • #3

    arturo quadraro (domenica, 21 ottobre 2012 09:44)

    Buon giorno Ari. Continua a riempire ogni giorno il tuo contenitore vuoto di condimento.....perchè so che sarà sempre linfa preziosa per quelle anime assetate che sapranno apprezzare la tua acqua dal sapor di sentimento.

  • #4

    ariannaamaducci (domenica, 21 ottobre 2012)

    ci condirò ogni mio momento, caro arturo..
    te lo garantisco..
    e questo perchè io sono fatta così, non so comportarmi diversamente....

    un bacio sulla punta del naso! (^_^)

  • #5

    Egle (domenica, 21 ottobre 2012 11:09)

    Bisogna sempre andare avanti nonostante tutto Ari, un abbraccio di luce!!!

  • #6

    lucia d'alessandro (domenica, 21 ottobre 2012 14:09)

    Che dire, Ari, ti sono vicina, per quanto possibile.

  • #7

    ariannaamaducci (domenica, 21 ottobre 2012 14:46)

    un grande abbraccio a te, egle..
    grazie

  • #8

    ariannaamaducci (domenica, 21 ottobre 2012 14:47)

    grazie lucia...
    se oggi è il giorno giusto, per te, per fare il lavoro del sito o del blog, io ci sono..anche ora.. quando vuoi..<3

  • #9

    mariangelaruggiu (domenica, 21 ottobre 2012 16:12)

    le tue parole mi toccano profondamente, cos'è poi questa normalità che invochiamo?
    e se fosse solo la paura della nostra inadeguatezza a reggere il confronto con tutto ciò che è altro da noi?
    non sono un medico, non so entrare dentro la malattia, ma mi avvicino sempre con delicatezza e rispetto a chiunque, perché il pensiero ha percorsi diversi per ognuno, e la sofferenza consuma la pazienza e la disponibilità a reggere altro dolore.
    a volte serve un farmaco ma è indispensabile l'amore, la condivisione, gli occhi a vedere le perle che ciascuno ha dentro, più o meno nascoste.
    mi chiedevo oggi dove, in quale punto del corpo è l'essenza di noi, nel cuore? nel cervello? nelle mani?
    nel nostro essere uomini, donne, né uomini né donne?
    io vedo persone, senza aggettivi.

  • #10

    ariannaamaducci (domenica, 21 ottobre 2012 21:17)

    sai mariangela,
    all'inizio io ho creduto a loro..
    mi dicevano che ero pazza e tale mi sentivo
    perchè non potevo credere che fosse ' normale ' quello che mi succedeva..
    ma ora so..
    pazza non sono, nè la pazzia esiste..
    la vita è molto più grande di quello che gli esseri umani ammettono o desiderano..
    la notra è una società di nani
    tutto quanto è vero è giusto è santo, viene abolito, ignorato disprezzato negato odiato violato..
    ora io sono felice di essere quella che sono..
    perchè so di non sapere..
    e ciò rende logico tutto quello che altrimenti diventa illogico..
    pochi secoli fa volevano bruciare chi disse che la terra era rotonda..
    non siamo poi cambiati molto..
    tu vedi persone, io vedo pecore, io vedo schiavi, io vedo un sistema ignorante ottuso e violento...
    persone, poche..

    noi siamo uno..
    tra me e te e tutto il resto non vi è soluzione di continuità..
    la nostra immensa miopia non ci permette di vederlo: siamo muli con i paraocchi..
    finchè non ce ne renderemo conto, nulla potrà cambiare..

    grazie di essere così sensibile e dolce..
    ti abbraccio

  • #11

    mariangelaruggiu (domenica, 21 ottobre 2012 22:53)

    quello di cui mi convinco sempre più è che nella vita si fanno incontri speciali, certamente rari, eppure bastano a credere che esistono altri che vedono il mondo come lo vediamo noi, e a non sentirci più soli anche senza mai vedersi né incontrarsi.
    un abbraccio a te

  • #12

    ariannaamaducci (lunedì, 22 ottobre 2012 00:27)

    la solitudine delle stelle, io la chiamo, cara mariangela...

    esse si occhieggiano da lontano ed il sapere che il firmamento ne è pieno, pure se lontanissime l'una dall'altra, fa di loro una famiglia..

    grazie.....@>----

  • #13

    arialuce (lunedì, 22 ottobre 2012 03:04)

    carissima, ho postato qui un mio commento al riguardo della definizione della pazzia... non capisco come è sparito.. mentre lo stavo scrivendo.. vista l'ora tarda, e la mia testa confusa dalla stanchezza , mi riservo di scriverti domani il mio pensiero. Voglio solo dirti che quelli che ti hanno definita pazza, schizofrenica, folle, a loro volta lo sono nella loro "normalità" Penso che non hanno il senso della vita, non vedono oltre ..... la difficoltà in loro è quella di riconoscere che oltre la testa, c'è un anima, un sesto senso molto più sviluppato nelle persone che hanno la capacità di guardare molto profondamente lo svolgere della vera vita. Le quali hanno già sviluppato sin da bambini il senso premonitore della grande confusione,incomprensione che li coinvolgerà la vita stessa. Se essere sensibili, coscienti e reattivi vuol dire essere pazzi, allora lo sono anch'io a modo mio.
    Siamo tutti costretti, per rendere sopportabile la realtà, a coltivare in noi qualche piccola pazzia.
    evviva la tua diversità.. che apre un mondo sconosciuto, per chi si sente debole e indifeso, o semplicemente cerca l'oltre, se il tuo essere folle, fa del bene, sia fisicamente che mentalmente... allora Ari ti apprezzo sempre di più.. e anche se in modo... non conclamato ... anch'io mi ritengo fuori dagli schemi della cosidetta normalità... vado a nanna.... buonanotte e buongiorno.. bellissima amica, frrrr.. a i tuoi pelosetti... smakkk.... ti auguro che sia un giorno migliore... <3

  • #14

    lucia d'alessandro (lunedì, 22 ottobre 2012 16:34)

    La pazzia....mi ha sempre affascinato osservare come per pazzia si possa definire praticamente tutto, ED IL SUO CONTRARIO. A meno che non si tratti di pazzia vera, ci sono purtroppo delle persone veramente pazze, anime che ad un certo punto della vita si sono avvitate su se stesse, ferme per sempre davanti ad un momento che li ha rotti dentro lasciandoli a rimuginare torti che noi non sappiamo, come le farfalle trafitta dallo spillone. E alcuni sono VERAMENTE pericolosi. Io li temo molto ne ho conosciuti alcuni. Uno di essi mi ha perseguitato quand'ero giovane, rea di aver riso sul lungomare del suo orologio nuovo e costoso che mostrava a tutti i ragazzi in crocchio che risero anche loro. purtroppo oltre ad essere pazzo apparteneva ad una famiglia di camorristi mentre noi eravamo ragazzi frikkettoni, che lui appunto considerava pazzi. Non vi dico lo spavento mio e delle mie amiche, tre sorelle, quando una sera si presentò con un pistola, vi assicuro che se fossero spuntati due energumeni a prenderlo e legarlo certo non ci sarebbe dispiaciuto, ma d'altra parte noi siamo pazzi.

  • #15

    ariannaamaducci (lunedì, 22 ottobre 2012 22:27)

    cara arialuca...
    anche a me è successo come a te!
    il mio commento di risposta al tuo è sparito...
    uffa stasera la linea è proprio pessima!!!
    comunque ti dicevo che le tue parole erano consolanti e davano una speranza..
    che ascoltare vedere tante persone risvegliarsi dal sonno millenario dell'essere umano, è confortante..
    ti ringraziavo anche a nome di tutti le altre vittime di questo sistema che lui, si, è folle...
    stasera, tra la linea e le mie condizioni qui la cosa è critica..
    chiudo qui..
    con un forte abbraccio per te.. @>----

  • #16

    ariannaamaducci (lunedì, 22 ottobre 2012 22:36)

    cara lucia...
    il discorso è lungo ed articolato..
    del genere: è nato prima l'uovo o la gallina???
    siamo pazzi perchè abbiamo subito o facciamo subire e chi subisce impazzisce??

    credo che dire che siamo vittime di vittime sia giusto ed assannato..
    ma esiste un confine tra la follia e la cattiveria..
    o meglio, esiste??
    credo di si..
    credo che si possa sempre scegliere..
    se non ricordo male mi hai detto: bisogna anche saper soffrire....

    ti abbracico, amica mia..<3

  • #17

    milly (lunedì, 22 ottobre 2012 22:50)

    purtroppo la normalità è un concetto statistico...
    in una società malata come la nostra spesso i pazzi sono fuori a far danni e le persone di grande sensibilità e nessuna ipocrisia vengono tacciate di pazzia solo perchè diverse dalla mediocrità folle che ci circonda!!
    bisogna saper tacere o fingere di mettere tutto in discussione... tutto nell'incertezza... tutto nell'alea del possibile... dare troppo di se è come dare le bibliche perle ai porci!!

  • #18

    lucia d'alessandro (martedì, 23 ottobre 2012 01:12)

    Ciao Ari credo di non essermi spiegata bene, non volevo giustificare il modo in cui la società fa le sue valutazioni. Volevo solo dire che alcuni hanno veramente dei problemi seri, ma non certo perchè sono omosessuali,o conducono la loro vita come gli pare, senza fare del male a nessuno anzi essendo persone perbene, io non so cosa fosse successo a quel giovane cmmorrista ma lui non aveva alcun diritto di spaventarmi al punto che poco dopo lasciai Salerno. Però aveva diritto di essere curato, ma invece per la società andava bene far finta di niente e lasciarlo stare, visto che formalmente lui era a posto più di noi che portavamo le gonnellone. Ed anche più delle nostre amiche P. e L. che volendo essere se stesse a viso aperto ne furono distrutte.P. rinchiusa in una clinica ed imbottita di schifezze al punto da uscirne solo per poco tempo, prima di volare dal settimo piano. Ed io mi chiedo se non sarebbe stata più sana la nostra società se p. e l. avessero potuto essere felici. E l'altro invece aiutato e curato.

  • #19

    ariannaamaducci (martedì, 23 ottobre 2012 01:35)

    cara milly..
    io sembro un'eroina ma in realtà non lo sono..
    io non ho scelto di agire in un certo modo, io sono fatta così..
    per mentire mi devo organizzare: devo deciderlo a tavolino e poi memorizzare bene le parole da dire per poi continuare ad asserire la stessa cosa..
    l'ho fatto poche volte nella vita ed ho sempre sbagliato..
    dalla verità per me nascono guai, dalle bugia, cataclismi..
    se tu mi fai una domanda a bruciapelo io ti rispondo con la verità.. almeno, la mia verità..
    la mia non è una scelta, ripeto..
    quando andai al centro di igiene mentale, la prima volta, dopo quella esperienza di viaggio extracorporeo che io non sapevo cosa fosse e che mi spaventò a morte, io raccontai tutto quanto, certa che mi avrebbero aiutato..
    sono passati pochi mesi solo, dal momento in cui ho veramente capito di che pasta sono fatti gli esseri umani..
    ora non mi fiderò più di nessuno
    ma allora mi fidavo..
    da lì in avanti per 14 anni ho pagato assai cara questa fiducia..
    assai cara...

    perle ai porci??
    io credo che le cose stiano assai peggio di così..
    credo che la speranza sia davvero una fievolissima luce...
    lo temo...

  • #20

    ariannaamaducci (martedì, 23 ottobre 2012 02:58)

    di certo, cara lucia,
    la società sarebbe migliore se addirittura abolisse le cause che fanno ammalare le persone..
    chi ha quel genere di problemi si ammala perchè non riesce ad integrarsi a riconoscersi nella società..
    e siccome questi meccanismi si instaurano nella primissima infanzia, il rapporto con la madre, che è la prima società con cui veniamo in contatto , nella stragrande maggioranza delle malattie mentali deriva da un blocco dei nostri rapporticon la propria madre..,

    ciao e tantissimi: a fotterli