UNA MATTINA D'AUTUNNO

UNA MATTINA D'AUTUNNO- foto scattata da me
UNA MATTINA D'AUTUNNO- foto scattata da me

 

UNA MATTINA D'AUTUNNO

 

colora la mia malinconia

che si fa ruggine e amaranto

di baci perduti

ciano e verde oliva

di lontananza

giallo oro caldo

di nostalgia

e grigio chiaro

di solitudine

che raffreda l'aria dei miei pensieri

e me li stringe addosso

a veste troppo stretta

che non si può cambiare

 

una mattina d'autunno

nell'autunno di mia vita

 

che l'inverno arrivi presto

e sia lieve

amato silenzio

atteso riposo

di questa anima errabonda

e nomade

che mai trova pace

e un porto

in cui restare

nell'abbraccio di onde

calme e sicure.

 

nata per volare

pur senza ali ormai

di volare non manco

 

e volo nel solco

dell'autunno.

 

 

 

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Commenti: 19
  • #1

    lucia d'alessandro (lunedì, 08 ottobre 2012 10:37)

    Mi hai fatto piangere, con questa poesia toccante.E' caduta come una goccia di balsamo pungente sul mio animo triste per un lutto gravissimo che ha colpito ieri una famiglia a me vicina.

  • #2

    ariannaamaducci (lunedì, 08 ottobre 2012 10:54)

    cara lucia..mi spiace se ti ho fatto piangere.. ma a volte le lacrime curano, lavano..la morte ci è compagna e sorella, ma io la chiamo madre, perchè è la madre della nostra vera vita, quella della luce e della pace, fuori dalle catene del corpo e della materia che è imperfetta e dolorosa..il vostro congiunto ora è felice..so che a voi mancherà, ma egli o ella ora nuota nel liquido amniotico della sublime perfezione.. spero che pensarlo/a così possa alleviare la vostra sofferenza..ti abbraccio, ti stringo le mani..sono qui, per qualsiasi cosa..scrivimi sulla mia mail ariannaamaducci@libero.it..grazie che mi hai seguito qui..<3

  • #3

    lucia d'alessandro (lunedì, 08 ottobre 2012 11:29)

    Non preoccuparti,la tua poesia è stata un mezzo per incanalare lacrime altrimenti inespresse e per questo ti ringrazio. Per fortuna, non è un congiunto ma un amico di famiglia,un giovane buono e amabile, di nome Daniel, fratello della compagna di uno degli amici d'infanzia dei miei figli, tutti ragazzi che sono cresciuti in parte nella mia casa, che era molto gettonata, avendo noi un'azienda agricola con mucche cani fienili dove arrampicarsi e tutti gli annessi e connessi adorati dai bambini.Ho una vecchia foto dove se ne contano nove. Adesso sono tutti grandi,ma sono rimasti ancora amici, e continuano a far parte della nostra casa. Io li chiamo i miei figliocci abusivi. Daniel aveva 17 anni ed è deceduto ieri dopo un coma di 8 giorni, seguito ad una caduta dalla moto disastrosa quanto banale, moto quasi ferma, sotto casa. Il favore che volevo chiederti era per lui, in effetti. Mi chiedevo se quando sarà il mio turno per il ritratto tu potessi invece fare il suo. Naturalmente io mi rimetterei in coda. Scusa se sono stata prolissa, ma adesso mi sento meglio.

  • #4

    ariannaamaducci (lunedì, 08 ottobre 2012 11:43)

    non chiedermi mai scusa, lucia, mai, di nulla, ma soprattutto delle tue parole..che questa volta sono così accorate che hanno fatto piangere me.. so cosa vuol dire avere la casa piena di figliocci abusivi..quei ragazzi, quelle ragazze sono davvero pezzi del nostro cuore..certo che morire a 17 anni in questo modo sembra assurdo, quasi ridicolo.. ma la vita è questa..vedi lucia, nulla accade a caso..ieri mi sono accorta di aver segnato il mio amico arturo due volte nella lista dei ritratti, con il numero 15, che ho eseguito, e con il numero diciassette, che dovrei eseguire domani..oggi tocca a giovanna..se mi mandi la foto, ritrarrò il piccolo amato e sfortunato daniel, senza portare via il posto a nessuno..e te quando verrà il tuo....vedi, daniel aveva già un posto nella mia vita..caricami la foto, anche sui messaggi privati di fb..non posso rispondere ma riceverli si..oppure nella pagine dell'evento direttamente..eseguirò il suo ritratto con tutto l'amore che è nel mio cuore.. ti abbraccio

  • #5

    lucia d'alessandro (lunedì, 08 ottobre 2012 11:55)

    Grazie tante, Ari, te la farò mandare dalla sorella Valeria, ne ha una recentissima sul cellulare, le ho parlato di te e della luce che hai visto.

  • #6

    lucia d'alessandro (lunedì, 08 ottobre 2012 13:11)

    Ari, mi sa che oggi ti consumo il blog appena aperto, ho trovato la foto sulla pagina della sorella ma fb non me la fa condividere, adesso l'ho messa sul mio profilo. Tu puoi prenderla da li?

  • #7

    mariangelaruggiu (lunedì, 08 ottobre 2012 16:49)


    ciao Ari, la poesia mi chiama altra poesia, ti lascio questa, stesso tema, altra prospettiva:

    Cosa lasciano quelli che se ne vanno,
    questo profumo nell'aria, questo odore di lacrime,
    queste carezze invisibili,
    questo amore che continua ad amarci
    quando sembra prosciugata la sorgente.

    .
    E tu come vedi, di noi, questo tempo?
    cambia il senso dalla tua prospettiva?
    e ti manca, come a noi, il toccarci?
    .
    Tu vedrai certamente il senso di questo correre
    andare verso o fuggire oltre, inutile andare,
    cercare, scavare il tormento, cosa porti con te,
    cosa salveresti di noi?
    .
    Nessuna certezza in questo mare di dubbi
    che tornano indietro insoddisfatti,
    non tutti abbiamo rughe nella valigia
    la tua vorrei almeno averla riempita di sollievo,
    di respiro leggero per ogni momento di pace,
    di abbracci con gli occhi, col cuore
    senza legarti, dicendoti vai.



  • #8

    ariannaamaducci (martedì, 09 ottobre 2012 02:22)

    cara lucia..ti ho risposto su fb...ma scrivimi sempre tutte le volte che vuoi e parlami di tutto quello che desideri..lo spazio, qui e nel mio cuore, è infinito..

  • #9

    ariannaamaducci (martedì, 09 ottobre 2012 02:25)

    i tuoi versi, cara mariangela, hanno un sapore molto particolare..creano come un vortice lento che poi ti fa affondare ad un tratto..
    ccredo che dire quel ' vai! ' sia la cosa più difficile e dolorosa di una intera vita...
    ti abbraccio, amic mia..

  • #10

    mariangelaruggiu (martedì, 09 ottobre 2012 08:14)

    hai proprio ragione, è più lieve solo se chiude il ciclo, oppure pone fine a una sofferenza insopportabile, quel vai è la più grande dichiarazione d'amore che possiamo pronunciare, e la più sofferta.

  • #11

    ariannaamaducci (martedì, 09 ottobre 2012 14:30)

    cara mariangela..sento nelle tue parole che sai bene lo strazio, il dolore che è fisico e viscerale, di quel lasciar andare chi si ama ed è legato a noi..quello che io mi chiedo sempre è: se l'amore è ancora vivo, se il legame è ancora attivo e presente, come si può spezzarlo con un atto di volizione?? come è possibile, come fanno?? non ho trovato ancora una risposta.. non vi è difficoltà, sofferenza o altra calamità che per me equivalga a quel dolore..

  • #12

    mariangelaruggiu (martedì, 09 ottobre 2012 15:14)

    ciao Ari,
    ogni poesia acquista il senso di chi la legge, esiste se parla a prescindere da ciò che vorrebbe farle dire chi la scrive, quando io l'ho scritta pensavo ad un rapporto che si interrompe con la morte, ma potrebbe essere anche la fine di un rapporto tra due persone, e allora capisco la tua domanda.se non ho frainteso il senso, magari ne riparliamo

  • #13

    ariannaamaducci (martedì, 09 ottobre 2012 15:23)

    si, mariangela, io non stavo pensando alla morte, ma alla fuga di una delle due parti della coppia..è vero che nella poesia noi leggiamo e riconosciamo noi stessi..questo è il grande valore e la grande magia della poesia..è come un vestito che, chiunque lo indossi, gli sta erfettamente a pennello.. infatti io ho vissuto quel: vai! più volte e sempre l'ho dovuto dire a persone che volevano andarsene per motivi che non erano assolutamente la fine dell'amore e della fusione con me..e sono state esperienze dolorosissime..sono qui, per parlarne, quando vorrai..

  • #14

    arturo quadraro (martedì, 09 ottobre 2012 19:02)

    questo è il quarto....

  • #15

    ariannaamaducci (martedì, 09 ottobre 2012 19:04)

    ma li hai trovati sulla tua home, cercandoli, o sulla mia bacheca, arturo?

  • #16

    arturo quadraro (mercoledì, 10 ottobre 2012 14:26)

    li ho trovati sulla mia home...ma oramai è cosa passata.....ora ho il tuo blog qui con me....Un abbraccio

  • #17

    mariangelaruggiu (mercoledì, 10 ottobre 2012 21:42)

    credo che ci voglia più amore a dire vai che a dire resta, perché quando ami, chiunque tu ami, lo vorresti felice, anche se il prezzo è rinunciare alla tua fetta di felicità.

  • #18

    ariannaamaducci (giovedì, 11 ottobre 2012 13:49)

    cara mariangela,
    spogliare l'amore dalla possessività, dalla sfiducia, dalle paure, dai preconcetti, dall'egocentrismo
    penso che queste siano le azioni più difficili da compiere ma le uniche che portino avanti in modo inerente alla verità un rapporto tra due persone..
    parlo anche in amicizia, rapporti tra genitori e figli o altro.
    questa è la nostra scommessa, la nostra sfida: imparare ad amare veramente.
    dire: vai! è sinonimo di aver raggiunto questo traguardo..
    ma come è difficile..

  • #19

    mariangelaruggiu (domenica, 14 ottobre 2012 00:33)

    ciao Ari,
    non riuscivo più a trovare questo punto in cui noi parlavamo, ci sono riuscita, per concludere questo discorso.
    la consapevolezza non toglie una briciola al dolore di questo traguardo. un abbraccio
    verrò a trovarti nei post più recenti